ECCO IL PARERE EPRESSO DAL MIO SACERDOTE A PROPOSITO DELL'AUTORE BRASILIANO PIU' AMATO AL MONDO....
“Il cammino spirituale si compie attraverso l’esperienza quotidiana dell’amore”. Parola di Paulo Coelho,(che da una cattedra del Festivaletteratura di Mantova) ha svelato a centinaia di persone il mistero del sacro e il miracolo dell’amore. “Tutti noi” è il messaggio di speranza “possiamo ritrovare la nostra vita, cambiare direzione e modificare la monotonia che ci avvince”. Come? Riabilitando i gesti della vita quotidiana dentro una cornice metafisica, che consente di raggiungere una presunta anima del mondo.
È una partita che si gioca tutta nell’interiorità del soggetto quella proposta da Coelho, fatta di scelte e consapevolezza nuove, con in palio la pace e l’armonia. Una partita all’insegna della libertà dello spirito, per troppo tempo frustrato dal predominio del cristianesimo e della sua istanza di un Padre-padrone che impone la via della croce, per cui la vita può essere ritrovata-salvata solo perdendola...
Ma mandare in soffitta il Padre non significa solo liberarci dal Dio onnipotente creatore, giudice e soccorritore, risultato della moltiplicazione dei troppi desideri umani proiettati in lui e tale da annullare invece di esaltare la libertà umana. Non significa solo purificare la comprensione del trascendente, direzione in cui, da alcuni decenni, anche la teologia sta lavorando.
Significa anche privarsi del Padre-nei-cieli, Santo e Totalmente Altro, dell’istanza irriducibile che fa da estremo bastione alla tentazione dell’uomo di farsi norma e misura di tutto.
Ci sia consentito denunciare l’immaturità innanzitutto umana e psicologica della pretesa di sbarazzarsi di una istanza trascendente personale: chi smette di credere in Dio comincia a credere a tutto, ci ammonirebbe Dostoevsky!
Solo quando siamo in grado di riconoscere l’altro come diverso da noi e non manipolabile possiamo pregarlo con le parole del Padre nostro: “sia fatta la tua volontà”! Ma questo presuppone il raggiungimento di una totale autonomia psichica. Chi è ancora nella totale dipendenza biologica e affettiva, succube del pensiero magico infantile, o chiuso nel totale narcisismo, direbbe: “Sia fatta la mia volontà”, magari aggiungendo “con l’aiuto di Dio”.
La negazione dell’alterità di Dio Padre, depersonalizzato a favore dell’anima del mondo, dell’Energia ecc., è una necessità per forme religiose con tendenza fusionale a struttura materna (così chiamata perché tipica del rapporto madre-neonato), che promettono di suscitare emozioni rassicuranti, di garantire appartenenza cosmica alla realtà, di rendere accettabile la vita rimuovendone il dolore, la fatica, la sofferenza. Ma la vita interiore autentica ha come substrato la storia faticosa degli uomini, che esige assunzione di responsabilità e pagamento di un prezzo, lotta e integrazione invece di fuga, dissociazione ed illusione. Dio, insomma, o lo cerchiamo fuori di noi, o continuiamo a cercare noi stessi attraverso degli idoli fatti a nostra immagine che ci proteggono dalla realtà.
Simone Zacchi
P.S.. NON POSSO CREDERE DON CHE ANCHE TU TE NE VADA, A CHI POSSO RIVOLGERE ORA I MIEI BISOGNI D'INTERIORITA' REPRESSI DAL MONDO ATTUALE??
CONSOLIAMOCI ALL'IDEA ESPRESSA DA HETTY H. CHE IL TEMPO E LA DISTANZA NON RIMUOVONO I LEGAMI MAI...
IL SENSO
LA GRANDIOSITA' DELLA NATURA
COSI' SEMPLICE
ED APPAGANTE MI TRASMETTE
UN IMPAREGGIABILE
SENSO DI REALIZZAZIONE
NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....
DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA
RISULTA INESAURIBILE
Annalisa
COSI' SEMPLICE
ED APPAGANTE MI TRASMETTE
UN IMPAREGGIABILE
SENSO DI REALIZZAZIONE
NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....
DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA
RISULTA INESAURIBILE
Annalisa
Pagine
Muffa
martedì 30 settembre 2008
venerdì 26 settembre 2008
IL CORAGGIO DELLE IDEE
A completamento del post precedente....una canzone speciale del grande Renato
giovedì 25 settembre 2008
Dedicato a tutti coloro che amano la montagna

Son questi i consigli di P.Coelho per noi mitici e incessanti amanti delle vette ...
-SCEGLI LA MONTAGNA CHE DESIDERI SCALARE
-IMPARA COME ARRIVARE AI PIEDI DELLA MONTAGNA
-APPRENDI DA CHI HA GIA' COMPIUTO QUEL PERCORSO
-DA VICINO I PERICOLI RISULTANO CONTROLLABILI
-IL PAESAGGIO CAMBIA QUINDI GODITELO
-RISPETTA IL TUO CORPO
-RISPETTA LA TUA ANIMA
-PREPARATI A PERCORRERE UN CHILOMETRO IN PIU'
-GIOISCI QUANDO RAGGIUNGI LA VETTA
-FAI UNA PROMESSA
-RACCONTA LA TUA STORIA
Questo per affrontare anche le" scalate "di ogni giorno....
(dedicato a chi è alle prese con la convalescenza di infortuni alle ginocchia per non aver voluto rinunciare ad istanti di vita unici, rischiosi ed irripetibili...)
Che forza!!
domenica 21 settembre 2008
MAMMA MIA CHE FACCIA HAI!!!
LETARGICAAA!!!
ECCO, SIAMO ALLE SOLITE, AD OGNI INIZIO DI ANNO SCOLASTICO, LA FRASE RICORRENTE CHE MI SENTO RIVOLGERE IN CASA E' LA SEGUENTE: " MAMMA MIA, CHE BRUTTA FACCIA HAI, INIZIA IL PERIODO LETARGICO E TI SFIGURI...."ALLORA PER CONSOLARMI UN PO' RIPENSO CON GIOIA ALLE BELLE DOMENICHE VISSUTE NEL CORSO
DELL'ESTATE..
l''ULTIMA E' STATA IL 29 AGOSTO SCORSO QUANDO.....
Dopo quattro ore di pulman arriviamo a Passo Pordoi dove inizia la nostra escursione. La giornata è serena e dietro di noi ecco il poderoso gruppo Sella.
Sfumature, immagini di cime, fiori e profumo di aria pura, fresca ...sono le prime impressioni della nostra salita. E' meraviglioso!!!!
Una sosta al rifugio con la mia cara amica Fran e i nostri bambini tra brodini tirolesi, wurster e uova al tegame con patate e speack...
La
La
Mille complimenti ai nostri bambini...sono stati bravissimi!!
venerdì 12 settembre 2008
Sardegna a fine estate

Arbatax, quattordicesima torre, nella zona centro-orietale dell'isola.
Enormi scogliere granitiche intervallate qua e là da faraglioni rossastri in un'alternanza continua di cale, calette e lunghe spiagge dorate; le prime, fonte di ansia per chi non è pratico di nuotate tra gli scogli, le ultime, elementi di relax e ristoro dotate di attrezzature balneari per i turisti sedentari.
Ecco....la variabilità della costa è l'elemento vincente di questa zona che potrebbe offrire anche ottimi spunti escursionistici in primavera tra sentieri boschivi, sorgenti, grotte e discese alla più belle e incontaminate baie dell'Ogliastra e del golfo di Orosei.
Il giorno dell'uscita in barca ha rinnovato l'entusiasmo delle prime volte...(questa era la quarta che ci andavo)..ma quel tratto di mare da cala Goloritzè a Cala Mariolu è indimenticabile.
Purtroppo anch'io come le altre tremila persone che il 22 agosto hanno avuto la stessa sorte, son stata vittima della speculazione turistica.
Cinque barconi enormi han scaricato la bellezza di 100...200...persone ciascuno sottraendoci la gioia di godere di un momento esclusivo con Mamma Natura..
Ma nel marasma di corpi lucidi, qualche piccola medusa ha reso giustizia al mare violato dall'uomo....yeee!!
Ed io mi son presa IL MIO MOMENTO: ho percorso camminando a fatica sui ciottoli sconnessi tutta la spiaggia fino all'ultimo tratto, nell'estremità meno affollata...e lì, in mezzo ad un verde indescrivibile e agli scogli più alti, me ne sono stata per una pausa "idrorigenerante" a contatto col mare, respirando profondamente e galleggiando con gli occhi chiusi...senza pensieri...e lasciandomi cullare dalle onde ....completamente sola.....ma felice.
Io e il mare...un'unica essenza!
Che momento
Enormi scogliere granitiche intervallate qua e là da faraglioni rossastri in un'alternanza continua di cale, calette e lunghe spiagge dorate; le prime, fonte di ansia per chi non è pratico di nuotate tra gli scogli, le ultime, elementi di relax e ristoro dotate di attrezzature balneari per i turisti sedentari.
Ecco....la variabilità della costa è l'elemento vincente di questa zona che potrebbe offrire anche ottimi spunti escursionistici in primavera tra sentieri boschivi, sorgenti, grotte e discese alla più belle e incontaminate baie dell'Ogliastra e del golfo di Orosei.
Il giorno dell'uscita in barca ha rinnovato l'entusiasmo delle prime volte...(questa era la quarta che ci andavo)..ma quel tratto di mare da cala Goloritzè a Cala Mariolu è indimenticabile.
Purtroppo anch'io come le altre tremila persone che il 22 agosto hanno avuto la stessa sorte, son stata vittima della speculazione turistica.
Cinque barconi enormi han scaricato la bellezza di 100...200...persone ciascuno sottraendoci la gioia di godere di un momento esclusivo con Mamma Natura..
Ma nel marasma di corpi lucidi, qualche piccola medusa ha reso giustizia al mare violato dall'uomo....yeee!!
Ed io mi son presa IL MIO MOMENTO: ho percorso camminando a fatica sui ciottoli sconnessi tutta la spiaggia fino all'ultimo tratto, nell'estremità meno affollata...e lì, in mezzo ad un verde indescrivibile e agli scogli più alti, me ne sono stata per una pausa "idrorigenerante" a contatto col mare, respirando profondamente e galleggiando con gli occhi chiusi...senza pensieri...e lasciandomi cullare dalle onde ....completamente sola.....ma felice.
Io e il mare...un'unica essenza!
Che momento
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