IL SENSO

LA GRANDIOSITA' DELLA NATURA

COSI' SEMPLICE

ED APPAGANTE MI TRASMETTE

UN
IMPAREGGIABILE

SENSO DI REALIZZAZIONE


NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....

DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA

RISULTA INESAURIBILE

Annalisa


Pagine

Muffa

Muffa

lunedì 16 marzo 2009

Una vita dedicata all'arte e alla poesia: Walter Bianconi


Proprio qualche giorno fa, navigando sul web, mi sono imbattuta in un'asta virtuale dove si vendeva un'opera naif di mio zio.... il pittore facchino Walter Bianconi ......a soli trentanove euro.


Mi sono sentita male!!!


In un clima di recessione, anche l'arte si svende???


Capisco che quello NAIF... sia un genere rappresentativo ormai decaduto ma ricordo bene che negli anni ottanta lui era considerato il successore di Antonio Ligabue ed io ne andavo così fiera.

Nato e cresciuto nella bassa mantovana ad Ostiglia, ai primi del 1900...voleva essere definito "pittore facchino" per non disperdere le sue umili origini e la sua natura modesta...i suoi quadri rappresentavano infatti in modo veritiero le fatiche, gli stenti e gli incubi di quel periodo bellico invocando un mondo più sereno e felice.


Lunghi capelli, baffi neri, aspetto alternativo aveva girato l'Europa per riscuotere premi e riconoscimenti ovunque...e alla fine, quel bisogno naturale di espimersi attraverso la pittura e le parole, erano diventate il suo lavoro principale sostituendo le altre mille professioni.


A me appariva come un personaggio appena uscito da un film felliniano che trapelava il bisogno costante di vivere nella massima libertà," amava l'amore" e si era innamorato molte volte traendo dalle sue donne ispirazione per nuove opere che spesso regalava alle dirette interessate.

Non volle mai rinunciare alla sua squallida soffitta sui tetti del paese e da lì spiava la vita sottostante ricavandone altri soggetti rappresentativi.


Le ultime parole che volle con sè sono le seguenti:


Cosa mi resta della vita

se la notte mi nega di sognarti,

se il mio domani

è gia finito oggi....

Io ho amato con la semplicità di una nipote questo mio "prezioso" zio che dedicò la sua vita alla fantasia e alla libertà e pur conoscendo pochi dettagli della sua originale esistenza, potrebbe sicuramente diventare il protagonista di un film di successo...e conservo con grande cura il suo dipinto per me dal titolo : IL RITORNO A CASA.

giovedì 5 marzo 2009

lunedì 2 marzo 2009


LA NOSTRA STAGIONE MIGLIORE FU...... LA FANTASIA!!


r.zero























FANTASIA!! Per piccina che tu sia....


Osservo i miei piccoli nell'ora dell'intervallo e rifletto: diventano pirati, gatti e topi, principesse e ballerine e nessuno di loro cerca l'oggetto, il giocattolo costoso o strutturato.

Corrono, formano ammassi di corpi indefiniti e viaggiano con la fantasia lontano da lì ed io li ritrovo dopo soli dieci minuti con una rinnovata voglia di apprendere e lavorare .


E allora mi chiedo " Perchè il loro potenziale viene annientato nel corso degli anni e disperso inderogabilmente nella logica razionale?


La fantasia è sicuramente una componente molto soggettiva ma molte grandi scoperte sono legate alla voglia di ricercare ed esplorare di insigni studiosi...scelte spesso coraggiose, a volte impopolari di persone che hanno osato sperimentare qualcosa in più degli altri, così le loro idee si sono tradotte in benefici per tutta l'umanità.
Anche i musicisti, gli artisti, i liberi pensatori o i poeti hanno saputo regalarci emozioni ed avventure con le loro opere riempiendo la nostra vita di contenuti e riflessioni.
Eppure c'è chi considera la fantasia alla stregua di una malattia ...chi resta fantasioso da adulto, viene spesso considerato strano o immaturo ed insigni neuropsichiatri dichiarano che un eccesso può portare alla psicosi danneggiando gravemente la personalità dell'individuo.
Personalmente propendo per l'ipotesi ottimistica che la fantasia occupi una parte fondamentale della nostra vita ma caratterizzi la nostra esistenza soprattutto nelle prima infanzia. In seguito avviene per molti un progressivo adattamento ad una realta' complessa che distrugge i sogni e le illusioni.
Pochi rimangono integri e mantengono questa dimensione anche da adulti ma sono coloro che potranno attingere da se stessi ad una risorsa in più per colorare la loro vita.
Come maestra mi cimenterò sempre nel tentativo di conservare il potenziale innato dei miei piccoli attraverso esperienze sempre nuove e diverse utili a maturare la loro creatività nel migliore dei modi, tutelando la loro libertà espressiva e la loro personalità.
Annalisa



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