IL SENSO

LA GRANDIOSITA' DELLA NATURA

COSI' SEMPLICE

ED APPAGANTE MI TRASMETTE

UN
IMPAREGGIABILE

SENSO DI REALIZZAZIONE


NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....

DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA

RISULTA INESAURIBILE

Annalisa


Pagine

Muffa

Muffa

giovedì 25 febbraio 2010

Domeniche simboliche



Siamo alle prese con l'ennesima domenica simbolica...questa volta dedicata all'abbattimento delle micropolveri, fenomeno persistente in Lombardia perciò nel prossimo week end si circolerà con l'auto solo per gravi motivi.


Mi viene da sorridere, poche ore prima osservavo il cielo limpidissimo della mia città solcato da enormi quantità di fumi provenienti dal polo petrolchimic0.
Come possa Mantova sostenere una tale quantità di sostanze inquinanti è un mistero o meglio si finge che lo sia, tutti sono al corrente della grave situazione atmosferica che caratterizza la nostra zona aggravata da fattori climatici negativi quali l'eccessivo tasso di umidità e l'assenza di venti o correnti d'aria che possano fungere da depuratori aerei.


Il numero di patologie qui , come dichiarano i luminari del settore medico, aumenta a dismisura e non solo a carico dell'apparato respiratorio....

Eppure permane intorno a noi un atteggiamento di assoluto fatalismo e di scarso impegno civico.

Qui dove le distanze sono sempre ridotte, dove ciclabili e servizi pubblici offrono opportunità di ogni genere, oltre alle difficoltà di controllo degli scarichi industriali , si aggiunge la più totale mancanza d'interesse del singolo cittadino nei confronti di alternative all'uso dell'automobile.

Come se l'autobus o la bicicletta fossero considerati un elemento di regressione sociale se ne vede l'utilizzo da parte di pochissime persone: qualche ecologista noostalgico come me, molti stranieri, studenti in orario scolastico e qualche anziano.


Ma è ormai imminente l'arrivo della stagione primaverile e la mia nuova Atala a 16 marce attende il suo riutilizzo sotto gli occhi un po' impietositi di chi considera assurdo lo sforzo imposto e predilige la comodità ad ogni costo.
MA

Nell'attesa che la sensibilità dei singoli porti ognuno di noi a fare scelte ecologiche quotidiane a scapito dell'agiatezza ma a favore della qualità dell'aria, della Terra e della nostra salute, celebriamo la prima Domenica senz'auto 2010, simbolica sicuramente, ma altresì del tutto inutile.


NOBILE IDEA RICORDARSI DELL'ARIA UNA VOLTA ALL'ANNO E DIMENTICARSENE PER GLI ALTRI 364 GIORNI!!

Qualunque forma di amore verrà ripagata.
Annalisa

giovedì 18 febbraio 2010

Diario di bordo sulla mia settimana in Sardegna




CHE COSA HAI OTTENUTO DA QUESTA VACANZA??
CHE COSA HAI DA PORTARE VIA??

UN PUGNO DI SABBIA BIANCA ORMAI RINCHIUSA IN UN VASETTO E MOLTI…MOLTI RICORDI!

Questa è sicuramente l'occasione per rivivere uno dei momenti più belli delle mie trascorse vacanze estive al sud della regione più rinomata d'Italia....la fantastica isola smeralda,.... la Sardegna.
Sì ma non la solita Sardegna, quella del lusso e degli scoop, la parte più integra , semplice ed incontaminata ancora scevra d'infrastrutture di massa, il Sud.
Suddd??? Sì ma così profondo che più non si può, a cento chilometri da Cagliari, sotto la punta di Capo Teulada, l'istmo più meridionale dell'isola.
La Baia di Porto Pino è stata la nostra destinazione e come molte delle esperienze “raffazzonate” all'ultimo momento, rispetto a quelle che programmi per mesi, ci ha riservato molte sorprese ed è stata una delle vacanze marine più belle di questi ultimi dieci anni....complice sicuramente un clima tiepido e mite che ha rimosso il ricordo di anni di maestrale e una “Natura “ splendida e rigogliosa. Pini marittimi immensi, gigli di mare e piante grasse precedevano la fascia litoranea offrendo numerosi spunti per le mie fotografie nell’intenso contrasto tra l’azzurro del mare, il blu del cielo e il verde della pineta.
Il villaggio posto a qualche centinaio di metri dalla spiaggia, richiedeva l'attraversamento di un'ampia laguna salmastra dove facevano capolino enormi granchi e vari crostacei su un lunghissimo pontile di stile quasi maldiviano.
I nostri primi tre giorni di soggiorno sono stati quindi dedicati dalla scoperta del mare e della costa in un alternarsi di passeggiate sulla sabbia dorata e interminabili bagni...
Acqua turchese al mattino, smeralda sul far della sera e di una temperatura così elevata da ricordarci le immersioni a Sharm, ci hanno permesso lunghissime nuotate e mai in passato avevamo trovato in Sardegna un'acqua così calda.
Certo a questo proposito c'è da rifletterci un po',” Il Surriscaldamento Globale”è in agguato ed il mare pericolosamente a rischio.
Gli abitanti della zona ad esempio sostengono che questa estate la spiaggia si è molto ristretta a causa di un progressivo innalzamento del livello dell'acqua e c'è da credere che continuando così nei prossimi anni parte del litorale sparirà..
Per il momento noi ci siamo goduti il presente, comprese le famose dune di sabbia di Porto Pino alte più di 50 metri che abbiamo potuto scalare solo il primo giorno non sapendo del divieto presente a tutela di un patrimonio ambientale carissimo agli abitanti della zona e rigorosamente sorvegliate dalla polizia locale.
Le passeggiate alle cale nei dintorni del paese ci hanno permesso di scoprire anche alcuni spettacolari anfratti semideserti ideali per tutti i refrattari all'affollamento della spiaggia principale e lì un bagno imprevisto in un tratto di mare estremo è stata una tentazione irresistibile e ci ha offerto una grande emozione.
Nuotare nell’azzurro soli evitando le rocce piene di enormi ed acuminati ricci di mare non era il solito bagno in spiaggia in mezzo a pattini e alle numerose attrazioni balneari ....un po' ci mancava ed è servito a rigenerarci e rinnovare il nostro spirito di avventura anche se nessuno di noi aveva previsto al rientro di perdersi tra i pini marittimi della famosa omonima pineta e dover camminare a mezzogiorno con la temperatura proibitiva della sabbia a 40 gradi sotto i piedi nudi..
Nulla di meglio che chiudere la settimana con un'escursione in goletta oltre la costa di Capo Teulada senza correre il rischio di finire in un'esercitazione militare visto che anche la base americana va in ferie per alcune settimane in agosto.
Bagni in mare aperto, pranzo a bordo e una lunga sosta a Cala Zafferano sono stati i momenti più suggestivi della nostra gita in barca coronata dalla romantica vicenda amorosa del nostro equipaggio costituito dal marinaio sardo e dalla bella bionda milanese ormai convertita al mare come pure i nostri simpatici amici ventenni che hanno notevolmente ravvivato la giornata.
L'ultimo giorno con un po' di tristezza abbiamo ripensato alla bella settimana trascorsa...una manna per chi come noi ama fare pochi giorni di vacanza spesso ma con l'angoscia del lungo rientro che ci spettava ( Porto Pino, Cagliari, Venezia, Trento, Val di Non e Mantova) in un solo giorno .
Prima di partire ci siamo ripromessi però che tale destinazione rientrerà nuovamente nelle nostre mire turistiche future..


CHE COSA HAI OTTENUTO DA QUESTA VACANZA??
CHE COSA HAI DA PORTARE VIA??

FORSE L'IMMAGINE DI UNA SPIAGGIA
FORSE IL COLORE DEL CIELO
FORSE IL VOLTO DI UN BAMBINO IN RIVA AL MARE
LA BOCCA SALATA DENTRO L'ACQUA
LE VOCI ED I SILENZI CHE SI FONDONO CON LE ONDE
E I TUOI PENSIERI.

Annalisa

lunedì 15 febbraio 2010

Non importa..



Odierò per sempre San Valentino...come tutte le ricorrenze comandate ed a maggior ragione le pseudo-feste a sfondo commerciale come la quella delle Donne, della Vita...della Pace o anche i compleanni...nulla di tutto questo per me ha senso.
Non c'è bisogno di celebrare l'Amore, l'importanza del rispetto per ogni forma vivente o la Terra...son principi esistenziali che vanno tutelati sempre ogni attimo, ogni momento ed istante del proprio percorso e questo in modo assolutamente indipendente da ogni credo, modello o linea di vita si sia intrapresa.
Per questo motivo avevo condiviso la proposta ironica e anticonformista del Wwf di dedicare San Valentino ad un animale, scegliendo come mittente il mio piccolo criceto.
Ma qualcosa non ha funzionato.
Al mio rientro a casa ieri sera tardi non è uscito come faceva di solito dal suo tunnel per salutarmi e quando sono andata io da lui l'ho trovato dormiente col musetto tra le zampine..immobile, insensibile............... morto.
Era solo un piccolo topo, lo so....continuano tutti a ripetermelo ma ERA IL MIO PICCOLO TOPO, quello che la vita mi aveva affidato....
Come tutte le mie cose a cui non ho mai chiesto ricchezza, bellezza,bontà, perfezione aveva un solo pregio, viveva con me allietandomi della sua vivacità e del suo coraggio.
Facevamo colazione insieme al mattino e mi seguiva ovunque quando lo riponevo nella pallina trasparente in giro per casa, s'intrufolava tra i miei capelli se ero seduta e spolverava spesso i battiscopa quando era completamente libero camminando lungo la fascia perimetrale della stanza.
Goloso di biscottino Plasmon e latte sicuramente stupido a dismisura ma molto molto tenero.

Vorrei convincermi che lasciare andare via qualcosa o qualcuno non è la cosa peggiore che possa capitare nella vita ma dovrò ripetermelo migliaia, milioni e miliardi di volte prima di riuscirci..
Vaffanculo 14 febbraio!





giovedì 4 febbraio 2010

27 GENNAIO


LA CONSAPEVOLEZZA DEL PASSATO SERVE A COMPRENDERE MEGLIO IL NOSTRO PRESENTE MA PER COSTRUIRE UN FUTURO MIGLIORE E' NECESSARIO RIUSCIRE A LASCIARSELO ALLE SPALLE SENZA RIPETERE GLI ERRORI COMMESSI..
ANNALISA
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