IL SENSO

LA GRANDIOSITA' DELLA NATURA

COSI' SEMPLICE

ED APPAGANTE MI TRASMETTE

UN
IMPAREGGIABILE

SENSO DI REALIZZAZIONE


NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....

DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA

RISULTA INESAURIBILE

Annalisa


Pagine

Muffa

Muffa

mercoledì 31 marzo 2010

mare




Uscire in barca, immergersi e danzare con i butterfly...sarebbe un passatempo ideale per tutti

martedì 30 marzo 2010

Maldive



LA FUGA NEI PROPRI DESIDERI

Il sogno del mare, molti di noi lo coltivano.
Il mare come culla primordiale che ci restituisce il benessere del ritorno alla nostra origine,
che ci regala:cielo,sole,acqua,contatto con l'aria e riavvicinamento alla nostra natura.
Io me ne vizio da sempre, lo amo intensamente anche se a volte capita di doversi accontentare di quello che si può raggiungere vicino e grazie a Dio l'Italia ne regala in abbondanza,
Però quando si può realizzare il massimo poi si fa fatica ad accontentarsi del minimo, concetto ambizioso ma vero e dilatabile ad ogni campo della vita.
Ecco che allora si rinuncia a cose diverse e magari altrettanto valide per anteporre i propri viziosi sogni al necessario, e si fugge dal quotidiano....
Costa in sacrificio e fatica ma chi può dire che non regali a chi lo fa una gratificazione sufficiente.
Eccomi qui per la quarta volta nel mio ambiente ideale, Gasfinolhu nell'atollo di Male nord è l'isola di quest'anno.
Il contrasto tra l'artificialità del viaggio e la naturalezza della vita qui è paradossale.
Ventidue ore nette tra aereoporto,sale d'attesa, volo e traversata ma l'arrivo non è mai deludente, non si sa se ridere o piangere perchè l'emozione del colore è inenarrabile,
Stanchi a dismisura, col corpo a forma di bradipi, occhiaie segnate e astinenza da sonno, ci si detossina a poco a poco dal vizio e si smette di curare l'estetica o il lusso, per vivere come barboni:niente scarpe, solo costumi, parei e magliette.

Ora mentre le formiche maldiviane stanno coronando la conquista del mio dexstop, mi sento come Robinson e mentre attendo per uscire che il sole allenti la sua morsa imperdonabile sulla nostra pelle lattea da reduci invernali, ripenso al bottino visivo dello snorkelling di oggi: pesci da barriera,una tartaruga gigante, due mante in coppia e alcune enormi cernie.
Un'ora e trenta di nuoto in acqua bollente e assenza di corrente: fantastico, unico e ineguagliabile.
C'è chi sostiene che la felicità sia l'emozione di pochi attimi, concedetevela allora tutte le volte che ci credete veramente ed impegnatevi per realizzare i vostri sogni, ne vale veramente la pena.

venerdì 26 marzo 2010

fiore

Parlando del fiore P.Coelho ribadisce una delle maggiori verità dell vita: amare non implica necessariamente l'opzione di possedere

sabato 20 marzo 2010

L'amicizia e l'Elleboro




Quale può essere la relazione tra la storia delle mie amicizie più care e l'Elleboro fiore invernale??
Una strana coincidenza legata all'esperienza di questi ultimi mesi.
A me pare vi siano delle analogie straordinarie e ogni volta che rivedo il fiore laggiù nell'aiuola del mio giardino, ci ripenso.

(un anno fa)

Passeggiando per Rovereto, dopo la visione della mostra degli Impressionisti, m'imbattei in un magnifico negozio di fiori che esponeva piantine di Elleboro fiorite.
"Un fiore così bello nel cuore dell'inverno??"pensai.
Decisi di acquistarlo all'istante: era una corolla bianca contornata da foglie di un verde scuro intensissimo,una volta a casa, ne studiai attentamente le istruzioni e iniziai a seguirle.
Attesi il periodo adatto al trapianto in giardino, lo concimai e lo nutrii eliminando ogni infestante violasse il suo territorio: era il mio fiore speciale, il più amato e difeso tra tutti.
Lo vidi crescere,riforzarsi nei mesi e nacque così l'illusione di una prossima abbondante fioritura nell'inverno successivo, frutto del mio accurato lavoro.

(oggi)

Lo guardo spazientita
questo piccolo fiore di Elleboro
tanto atteso e desiderato
curato, amato
con fatica e costanza
e lui, a dispetto di tutto,
ha disatteso le mie aspettative
è fiorito tardi
è debole, gracile
e segnato
come le mie amicizie più care.


La storia delle mie amicizie infatti rispecchia esattamente lo stesso andamento di questa esperienza.
Quelle più complici e difese , ostacolate dalla logica del tempo e dello spazio, si sono esaurite riservandomi moltissime delusioni e un inevitabile senso di perdita.
Al contrario rapporti superficiali poco sentiti ed inseguiti rimangono vivi e mi rinnovano continue sorprese, nasce così la mia riflessione conseguente:

-E' OPPORTUNO SCEGLIERSI GLI AMICI IN BASE AL PROPRIO SENTIRE O E' MEGLIO SEGUIRE L'ANDAMENTO SPONTANEO DEGLI EVENTI?

-AL GIORNO D'OGGI LE AMICIZIE PROFONDE HANNO UN ANDAMENTO CICLICO MA POI SI ESAURISCONO A CAUSA DI UN PROCESSO SPONTANEO DI AFFIEVOLIMENTO DEGLI INTERESSI COMUNI COME UN FILONE MINERARIO CHE SMETTE DI FRUTTARE.

-NELLA SOCIETA' ATTUALE RELAZIONI SUPERFICIALI E CONCRETE RISULTANO PIU' APPAGANTI ALLA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE E POCHI SENTONO IL BISOGNO DI ALIMENTARE RAPPORTI NON CONVENZIONALI E PROFONDI.

Poche di queste riflessioni troveranno una risposta perciò assumo il ruolo di osservatrice della vita senza contrastarla più del necessario, soprattutto quando le dinamiche in gioco non dipendono solamente da me.

( conclusione)

Ora la mia aiuola trabocca di fiori colorati, fiori trascurati e inaspettati che hanno deciso di schiudersi in modo imprevisto continuando a sopravvivere nonostante la mia incuria, ma al contrario vi è un unico e gracile fiore di Elleboro.

un grazie speciale a Raffaele

martedì 16 marzo 2010

Uomini che parlano alle donne


Nel virtuale ci si imbatte in una specie rara e preziosa di uomini che sanno parlare con le donne.
E’ una circostanza alquanto sorprendente in quanto pare che tutto ciò che non si trova nel reale sia qui riunito; vi è poesia, dolcezza, disponibilità all’ascolto e anche sensualità.
I casi sono due: o questa cerchia riunisce un gruppo di eletti in fuga dalla banalità del quotidiano, oppure le doti non facilmente concretizzabili ed esternabili nel reale di fronte alle amicizie e ai contatti comuni, trovano libero sfogo qui.
Mi piace pensare che ci sia coerenza da parte di questi esseri speciali tra reale e virtuale ma impossibile verificarlo visto che si tratta di amicizie virtuali.
In ogni caso complimenti a tutti gli uomini che amano parlare con noi e lo sanno fare.

Ecco due di loro:

Ti stringo stretta,
dondolo lentamente, leggermente,
le mie mani incrociate dietro la tua schiena.

Sei leggera,
non ti opponi all'invisibile ballo,
la mia mole spropositata oscilla senza resistenza.

Vorrei baciarti,
so di non dovere,
mi limito a sentirti.

Cerco la base del tuo collo,
dietro, verso l'irraggiungibile nuca,
qui mi accontento di deporre un soffio di bacio.

Prima di andare.

M.G


Quanto siete profonde e riflessive voi donne! Rimango sempre meravigliato di fronte alle variegate sfumature del vostro pensiero.
Credo di averlo detto da qualche altra parte, ma lo vorrei ripetere:
noi uomini abbiamo molto da imparare da voi donne.

T.A

Complimenti vivissimi

lunedì 8 marzo 2010

AUGURIO A TUTTE LE DONNE

8 marzo 2010









NELL'ATTESA CHE NASCA IN NOI QUEL POCO DI MASCHILE CHE SERVE PER CAPIRSI


E IN LORO QUEL TANTO DI FEMMINILE CHE ANCORA GLI MANCA PER LEGGERCI


NELL'ANIMA.....



un caloroso abbraccio a tutti

giovedì 4 marzo 2010

LA VITA E' COME UN GIRO IN TRAM

Scivolando lentamente nell'acqua calda mentre mi allenavo in piscina, tra una bracciata e l'altra, tra una vasca lenta ed una veloce, nel pieno della mia adolescenza, ero solita riempire la mia mente di concetti:
nuotavo e pensavo,
nuotavo e studiavo
nuotavo e cantavo

Infatti a volte ripassavo la lezione di latino oppure ripensavo agli ultimi pezzi di Vasco o Renato ma frequentemente riflettevo sul mio nebuloso futuro.

A quell'età, si sa, non lo si riesce a delineare con chiarezza perciò lo si teme immensamente.



Così ero solita tempestare di domande il mio giovane allenatore....richiedendogli lo sforzo immane di conciliare aspetti tecnici con altri umanistici.

"Dove stiamo andando?"

"Qual è il senso di tutto?"

" La strada la costruiamo noi o è già definita?"



Me ne sono ricordata solo qualche giorno fa leggendo il libro di Fabio Volo:"Un posto nel mondo"

nel quale è riportata una splendida metafora sulla vita :



l'illusione dell'autista del tram




L'autista del tram sembra che guidi il tram,
che sia padrone del mezzo.
In realtà lui semplicemente frena ed accelera.

C'è il binario
al massimo può decidere velocità e tempistica delle fermate.
Queste in realtà son già prestabilite
e non prevedono particolari variazioni.
Studio, lavoro, matrimonio, figli e capolinea.
La vita programmata alla sola funzione di frenare e ripartire.

Ma la cosa peggiore è che l'uomo ha ancora l'illusione di guidare la propria vita.



Nulla da dire, F. Volo è decisamente efficace, simpatico e geniale.

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