IL SENSO

LA GRANDIOSITA' DELLA NATURA

COSI' SEMPLICE

ED APPAGANTE MI TRASMETTE

UN
IMPAREGGIABILE

SENSO DI REALIZZAZIONE


NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....

DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA

RISULTA INESAURIBILE

Annalisa


Pagine

Muffa

Muffa

sabato 13 novembre 2010

L'adozione del piccione

In uno dei primi giorni di scuola stavo affrontando con i miei alunni la lettura di una famosa poesia di Jacques Prevert nella quale si parlava appunto di una lezione scolastica. In questa circostanza, il contenuto espresso era il seguente :anzichè seguire le spiegazioni dell'insegnante, un alunno rivolgeva la sua attenzione ad un magnifico esemplare di Uccello Lira che svolazzando fuori dalla finestra dell'aula ne rinnovava il ricordo delle recenti vacanze estive distogliendo la sua attenzione dalla lezione. La comprensione di tale concetto risultò piuttosto semplice per i miei piccoli utenti che si mostrarono compiaciuti nel poterne condividere il significato.
In quel preciso istante un comune piccione cittadino si concretizzò sulla soglia della nostra finestra suscitando ilarità generale e la sua connotazione come "Nostro uccello Lira".La cosa più strana fu sicuramente il fatto che mai prima di quel momento, nel biennio precedente, avevamo ricevuto visite da volatili cittadini.
Da quel momento la nostra esuberanza si rinnova ogni volta che Ciccio il piccione viene a farci visita e noi lo ricompensiamo dandogli qualche pezzetto di merenda rimasto.
Ed è così che da quest'anno anche Mantova ha il suo " Uccello Lira".

sabato 6 novembre 2010

Fuga dal monte

Io adoro questo luogo, questa valle lontana dalla vita moderna dove tutto scorre con ritmi semplici ed essenziali e dove si riscopre il piacere di vivere a contatto della natura .
Tra boschi e meleti, Coredo in Val di Non è una delle mie mete fisse estive ma ogni tanto mi diletto a ricercare nuovi itinerari di passeggiata in zone da noi non ancora battute e visitate.
Quest'anno abbiamo scoperto un percorso molto piacevole e poco impegnativo che permette di vedere un caratteristico canyon trentino.
La partenza in discesa da Via Tavon è poco impegnativa dal punto di vista fisico e dura circa quaranta minuti anche se occorre fare molta attenzione alla segnaletica malmessa che rischia di farvi tornare al punto di inizio attraverso un subdolo giro ad anello.

Arrivati a San Zeno ed attraversato il simpatico centro abitato, occorre raggiungere il Museo Retico costeggiando la statale per posizionarsi all'imboccatura del canyon.

Consultando la segnaletica, è possibile scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze.
Si può passare nella parte alta della montagna oppure in quella bassa.
Naturalmente noi abbiamo scelto quella elevata non volendoci sottrarre all'emozione di una nuova esperienza.


All'inizio si attraversa un tratto nel bosco e si ha la possibilità di godere di uno splendido panorama.
Finalmente la tensione della ricerca dell'itinerario inizia ad allentarsi lasciando il posto al piacere di essere lì.

Il canyon vero e proprio è visibile da una stretta camminatoia a ridosso del monte, pare che fosse un'antica via Crucis ed è talmente impervio da richiederci un'andatura a schiena chinata.
Ridendo della posizione, si prosegue per circa un paio di chilometri fermandosi frequentemente a scattare foto ricordo panoramiche che testimoniano agli scettici che non credevano in noi, la riuscita della nostra impresa.




Lungo il percorso ci si chiede come sia stata realizzata nell'antichità una tale fenditura nella roccia e se sia stata opera di un intervento antropico o di una erosione naturale dell'acqua.




La parte finale del percorso è recentemente franata per la troppa pioggia quindi è necessario scendere sulla stradina che porta al santuario di San Romedio, il punto previsto per la nostra sosta. Il ritorno a Coredo dal bosco richiederà ancora un'oretta di salita ma la soddisfazione finale sarà indimenticabile.





Ecco realizzato nel cuore dell'autunno un momento di evasione e di gioia, tutto a dimostare l'importanza terapeutica dei ricordi che spesso sono in grado di rinnovare il piacere delle antiche esperienze vissute.
Teniamoli con noi.............





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