IL SENSO

LA GRANDIOSITA' DELLA NATURA

COSI' SEMPLICE

ED APPAGANTE MI TRASMETTE

UN
IMPAREGGIABILE

SENSO DI REALIZZAZIONE


NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....

DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA

RISULTA INESAURIBILE

Annalisa


Pagine

Muffa

Muffa

venerdì 28 gennaio 2011

Quarantanove anni

Stefano
Oggi ti faccio gli auguri in modo plateale, a te che odi il web, Internet e la comunicazione di massa ed ami solo il tuo piccolo regno personale.
Marito Titanico, ti stai apprestando ad intraprendere la strada dei cinquant'anni, e forse dovrò rassegnarmi il prossimo anno a regalarti una torta con una giovane ventenne dentro ( viste le statistiche sulle involuzioni maschili di quel periodo)...
Ma per ora, visto che ho un anno di buono per stare tranquilla, accontentati delle mie parole cariche di affetto, stima e gratitudine...dato che in fondo sei l'unico uomo in grado di sopportarmi completamente e di mantenere fede a tutte le promesse che mi fai.
Sei solenne, rassicurante e protettivo e il tuo fascino e la tua bellezza, con mio grande stupore, non sfumano nonostante l' età insidiosa.
Da quando sto con te, e cioè da sempre, ho imparato che sei un esemplare rarissimo di persona coinvolta e coerente e sai viziarmi ancora di più di quanto mi fosse capitato in passato.
Con te esaudisco ogni desiderio e posso intraprendere qualunque impresa, anche se sei molto esigente ed esclusivista e non ami condividermi col mondo.
Ma dopo il decennio della passione e quello della simbiosi , abbiamo da poco concluso quello della crescita personale e ciascuno di noi ha imparato a rispettare i desideri e gli interessi dell'altro concedendo spazi e tempi individuali mai preventivabili prima.
Spero che in nostro quarto decennio insieme sia quello del divertimento allo stato puro, direi che quest'anno abbiamo iniziato alla grande....speriamo di continuare ancora.
Con l'amore e lo spirito guerriero di sempre

Anna






sabato 22 gennaio 2011

Casa 69 di Negramaro, non solo una canzone



C’è un treno che passa
la casa che trema
e il cielo si piega
su rovi d’attesa
e un brivido corre
lungo tutta la schiena
sono anni di merda
forse un livido appena

è la vita che passa
è il tuo cuore che trema
è il mio corpo a piegarsi
sui tuoi nervi di tela
sono rami le ossa
e una foglia è già morta
non arriva più l’aria
alla testa

che importa a noi?
che importa poi?
tanto il tempo
passa e passerà
come il treno andrà
verso un’altra direzione
che nessuno mai saprà
che importa a noi?
che importa poi?
tanto il treno
passa e passerà

c’è un treno che passa
tra i ricordi e la schiena
si colora di sangue
questo cielo di sera
e si tuffa nel fango
come fossi di crema
io rimango nell’ombra
disegnato su tela

è la vita che passa
è il tuo culo che trema
è il mio corpo che annega
in un mare di cera
son cristallo le ossa
muore l’ultima foglia
e questi anni di merda
sono un livido appena

è la vita che passa
è il tuo cuore che trema
è il mio corpo a piegarsi
sui tuoi nervi di tela
sono rami le ossa
e una foglia è già morta
non arriva più l’aria
alla testa
che importa

non ne vale la pena
più di partire
non ne vale la pena
io non voglio morire
tra i fantasmi di turno
io non voglio sparire
tra i fantasmi d’autunno
voglio solo dormire
come fa nell’aututnno
quest’estate già spenta
nei tuoi occhi si è spenta
come questo treno che passa

c’è un treno che passa
questo treno che passa
c’è un treno che passa
noi…

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