IL SENSO

LA GRANDIOSITA' DELLA NATURA

COSI' SEMPLICE

ED APPAGANTE MI TRASMETTE

UN
IMPAREGGIABILE

SENSO DI REALIZZAZIONE


NON ESISTE PER ME NULLA DI PIU' PERFETTO....

DI FRONTE AD ESSA LA MIA SETE DI CONOSCENZA

RISULTA INESAURIBILE

Annalisa


Pagine

Muffa

Muffa

mercoledì 23 maggio 2012

IL PESCATORE DI SOGNI

Mettiamo insieme alcuni stravaganti ingredienti: acqua, pesci, un amore impossibile e sogni ,per ottenere un film sicuramente gratificante ed evasivo.
Il progetto ambizioso di un ricco sceicco yemenita, consente ad un esperto ittiologo e ad un'efficiente quanto affascinante  assistente, di rincorrere il sogno di favorire una reintroduzione di salmoni in territorio arabo nonostante le avverse quanto improponibili condizioni climatico-ambientali.
L'opera grottesca avrebbe previsto lo spostamento per via aerea di diecimila salmoni dall'Oceano Atlantico a quello Indiano.
A poco a poco, il piano statisticamente grottesco, prende il via tra dubbi e valutazioni avverse, grazie all'incoraggiamento del ricco magnate finanziatore, figura carica di fascino e mistero.

"La pesca richiede pazienza, tolleranza e sorpresa, è un'attività carica di fede e si avvale di un grande senso di misticismo", con argomentazioni più religiose che altro,è lui stesso  infatti che supera le ostilità dei suoi collaboratori che alla fine decidono di sostenerlo nel progetto.

Alla base della sua opera, in realtà, il tentativo di portare acqua ad alcune zone aride del deserto per tentare un rilancio dell'agricoltura e dell'economia del suo paese in quella zona.
Purtroppo il suo stesso popolo boicotta la riuscita dell'opera sabotando la diga  realizzata ma, quando tutto sembra perduto, ecco che il sogno riprende forma e riparte...e i salmoni reintrodotti sopravvivono.
Sfondo della vicenda pricipale, la storia d'amore tra i due protagonisti che lavorando insieme scoprono, nonostante le differenze d'età, le loro reciproche affinità , legandosi.
Molto alternativo il personaggio del "Pescatore di sogni" che assecondando quelli degli altri, impara a prendersi cura anche dei propri. ritrovando così la passione da tempo perduta nella propria vita.
Molto ironiche ed attuali le figure femminili  tra loro sicuramente contrastanti  ma tutte molto particolari, competenti e determinate anche se tra queste: la moglie in carriera è quella che perde la cosa più preziosa che aveva ovvero un uomo speciale ed unico nel suo genere. Le altre due: la politica spietata e la dolce quanto temprata segretaria  sembrano  al contrario offrire un modello di adeguato equilibrio tra arrivismo e vita privata .
Molto interessante, originale e piacevole questa pellicola, il tempo vola e si esce col sorriso, un film sicuramente da non perdere.

( cuore di donna) A.B

venerdì 23 marzo 2012

La certezza dell'effimero

VALLE DELLA LUNA - GRUPPO DEL BRENTA- VAL DI TOVEL
Camminavamo lungo quella landa desolata e sassosa nel cuore di una calda  e assolata giornata di agosto
Quel luogo più che una Valle della Luna , ricordava  una vasta e rovinosa frana qual era: nulla di emozionante, nulla di speciale.
Piedi gonfi, fatica e calore sulla fronte finchè giungemmo all'inizio del bosco e lì capitò qualcosa di veramente speciale, unico e sorprendente.
Per la prima volta vedemmo un laghetto effimero!
Spesso avevo sentito parlare di laghi naturali, artificiali, glaciali o alpini, ma mai avevo sentito nominarne uno avente quella caratteristica.
Sostanzialmente si tratta di un bellissimo, provvisorio bacino d'acqua che ha una durata limitatissima e che può esitnguersi nel giro di un tempo variabile molto breve: da poche ore  al massimo a pochi giorni.
Che profonda tristezza! Una cosa naturalmente così bella e così breve.
La sua acqua è ricchissima in minerali, il suo colore è di un verde intenso quasi unico e la sua temperatura offre ristoro ai piedi stanchi o al corpo accaldato se decidi di bagnartici.

Ma il lago effimero dura solo il tempo di un'illusione e allora mi viene in mente una massima virgiliana:

un’accorata epigrafe virgiliana che riassume il senso profondo della verità:
Ci sono lacrime nella natura delle cose e la certezza dell’effimero ci tocca il cuore.

La nostra vita ci offre la cultura dell'effimero.
Tutte le nostre brevi illusioni spesso si rivelano insensate elucubrazioni o ipocrite apparenze.
E come la natura dimostra di non contenere in sè la perfezione assoluta ed ostenta paesaggi effimeri ed occasionali, così pure la nostra esistenza ci regala molte apparenti verità che nascondono in sè una vana ipocrita e menzognera dimensione di provvisorietà. 


giovedì 21 luglio 2011

Cieli sempre diversi

Non si può finire di sorprendersi nel guardare da un medesimo punto di vista uno stesso scenario naturale, in questo caso una fettina di cielo sul Mare Adriatico.
Apparirà sempre diverso..........

giovedì 14 luglio 2011

Tra le onde




Ogni giorno aspettavo con pazienza il momento in cui la spiaggia si svuotava e si poteva godere di un po' di tranquillità in quel lido affollato.
Di solito erano le diciannove del pomeriggio, momento in cui la temperatura dell'acqua era al massimo del suo tepore e i raggi del sole ormai arrossati, riducevano il riflesso sugli occhi.
Un orario rilassante, accogliente ed esclusivo.
Noncurante degli impegni serali m'immergevo lentamente nel mare giocando tra le onde.
Onde variabili , a volte alte, a volte solo leggermente increspate.

L'attesa della cresta schiumosa per buttarcisi sopra di pancia o di schiena era il mio gioco preferito: una reminiscenza infantile che forse oggi richiede un po' di riservatezza per divertire veramente.
Sentirne il profumo e il lieve scroscio della schiuma sotto il mento mi riempiva di gioia, questo contatto totalizzante con la natura mi fa sempre sentire bene e in perfetta armonia con l'universo.
In questi momenti però mi venivano un sacco di dubbi sul movimento del mare e mi ponevo un sacco di domande:
- Chissà se esiste una logica nel movimento delle onde?
- Chissà se come per le maree vi è qualche condizionamento astrologico o gravitazionale?
- Forse dipendono dalle raffiche del vento che soffia incostante?
Vorrei intervistare un uomo di mare.
Io restando lì a giocare con le onde ho avuto l'impressione che avessero una ritmicità quasi matematica: le più alte arrivavano in serie di sei o sette dopo una pausa costante di quattro minuti......ma forse è solo fantasia.
Le onde s'infrangevano una ad una
Io stavo sola con la sabbia e con la spuma
Del mare che cantava soltanto per me.

SOPHIA DE MELLO BREYNER ANDRESEN

sabato 23 aprile 2011

IO CREDO

Auguro una Buona Pasqua a tutti coloro che credono in Dio.
Per gli altri sarà un giorno qualunque

Alla scoperta di monte Perego

Casa colonica padana

L'arrivo a Rivalta sul Mincio




L'inizio del bosco di Monte PeregoNessuno di noi sapeva che ci fosse un monte a pochi chilometri dalla città di Mantova e, in effetti, non vi è alcun rilievo significativo tale da essere geologicamente dichiarabile come tale. Si tratta solo di una zona leggermente più elevata ma discretamente boschiva, pertanto tale da meritare l' appellativo di monte.





La particolarità di questo ambiente, è che ospita un antico ontaneto ovvero un bosco di ontani, piante tipiche della nostra zona.Naturalmente il passare del tempo ho diversificato notevolmente l'assetto del bosco, arricchendolo di nuove specie vegetali tra cui numerosi gelsi, rubinie, pioppi bianchi e moltissime altre piante arbustive ed erbacce tipiche del territorio padano.

Essendo Monte Perego situato tra l'abitato delle Grazie e quello di Rivalta sul Mincio, è possibile inoltrarsi nel grazioso paesino, sede del Centro Parco del Mincio, che ha conservato ancora oggi, tratti caratteristici del passato rurale e che permette di vedere la sponda destra dell'omonimo fiume tratto decisamente suggestivo ed apprezzabile da grandi e piccini.


AL RIENTRO DA QUESTA ESCURSIONE, HO PENSATO CHE QUALUNQUE VIAGGIO, BREVE O LUNGO CHE SIA, VA RICONOSCIUTO COME TALE, OGNI VOLTA CHE AUMENTA LA NOSTRA CONOSCENZA E CI ARRICCHISCE DI NUOVE SENSAZIONI.

UN TUFFO IN UN'OASI VERDE DOPO SETTIMANE DI RIGOROSA VITA IN CITTA' E' SEMPRE INDISCUTIBILMENTE EMOZIONANTE.

E TUTTI I PRESENTI, GRANDI E PICCINI CHE FOSSERO, MI HANNO DATO RAGIONE ASSAPORANDO IL DIVERSO PROFUMO DELL'ARIA E IL DIVERSO COLORE DEL CIELO.

W LA NATURA!!!

giovedì 21 aprile 2011

Donne che camminano




Ogni volta che mi è possibile, vado a camminare insieme ad altre donne.
Una vicina all'altra, si sceglie un luogo pregno di natura e si va con l'obiettivo apparente di bruciare qualche caloria in eccesso ma in verità si tratta di un momento di profonda condivisione.
Lo scorso anno lo si faceva ogni giovedì partendo da una palestra per risalire l'argine del fiume Mincio, lungo una strada sterrata molto bella che conduceva in aperta campagna.
Dopo il centro abitato di Pietole, si arrivava infatti alla zona dei campi coltivati e successivamente a quella dei pioppeti: alternanza di colori, forme e variabilità di cieli, talvolta sereni, talvolta minacciosi.
In tutto, nella nostra ora e mezza di percorso si facevano al massimo quattro chilometri, non molti per la linea ma molti per la mente.
Ogni volta era come un plasmarsi l'una all'altra rinunciando un po' alla propria
vita per assumere quella della compagna di viaggio: amore, figli, matrimonio,
sesso e salute:mai nulla di frivolo,nulla di scontato.
Io amo la complicità tra donne ed ora che si è tutte più simili nell'anima, è più
facile ottenerla rispetto a quando si era giovani.
Ho portato amiche in alta montagna con me, lungo le ampie spiagge del sud Sardegna, nelle vie polverose di qualche nuova città o sui comodi sentieri della Val di Non..ogni volta amiche diverse ma lo stesso entusiasmo di fondersi nello scoprirsi e nel raccontarsi.
Così facendo, si sono creati forti legami ed anche se ci si vede pochissimo,alla fine è come aver realizzato una reciproca simbiosi, indistruttibile dal tempo.
Io vedo ovunque donne che camminano insieme, alla scoperta di nuove città,
paesi o località di mare, persino le straniere dell'est europeo trasferitesi qui, alla domenica si rilassano così sul lungorio di Mantova.

Credo sia parte di una matrice comune dell'essenza femminile, senza distinguo di razza o ceto.
Il mio augurio dunque è di poter continuare a camminare insieme lungo i sentieri della vita ogni volta che sarà possibile, alla ricerca di nuove risposte o semplicemente per godere appieno della bellezza di un luogo, di un paesaggio, in sintonia con se stesse e l'universo che ci circonda.

lunedì 18 aprile 2011

Quale verità

Le persone non fanno i viaggi,


sono i viaggi che fanno le persone


John Steinbeck
tramonto a Stone Town (Zanzibar)

giovedì 14 aprile 2011

Parco del MIncio




L'ultimo percorso che ho affrontato è stata una splendida escursione in bicicletta lungo le rive della ciclabile Mantova- Peschiera che in primavera regala paesaggi e colori decisamente appaganti!

sabato 9 aprile 2011

viaggio


Io ho bisogno di viaggiare spesso,

come non importa

e neppure con chi.

Chi mi ama lo sa

e se smette di assecondarmi

mi perde.

Non smetterò mai di farlo,

con qualunque mezzo

e in qualunque luogo.

Il viaggio mi rinnova,

mi ricarica,

mi dà evasione,

mi arricchisce.

Serve molta energia

e molta forza di volontà;

forse non navigherò sulle rapide dell'Ardèche

non farò mai campi base sull'Himalaya

non mi lancerò da un paracadute

e non farò ferrate...

Ma tutto il resto rimane possibile,

e ce n'è!!!!
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