nuotavo e pensavo,
nuotavo e studiavo
nuotavo e cantavo
Infatti a volte ripassavo la lezione di latino oppure ripensavo agli ultimi pezzi di Vasco o Renato ma frequentemente riflettevo sul mio nebuloso futuro.
A quell'età, si sa, non lo si riesce a delineare con chiarezza perciò lo si teme immensamente.
Così ero solita tempestare di domande il mio giovane allenatore....richiedendogli lo sforzo immane di conciliare aspetti tecnici con altri umanistici.
"Dove stiamo andando?"
"Qual è il senso di tutto?"
" La strada la costruiamo noi o è già definita?"
Me ne sono ricordata solo qualche giorno fa leggendo il libro di Fabio Volo:"Un posto nel mondo"
nel quale è riportata una splendida metafora sulla vita :
l'illusione dell'autista del tram

L'autista del tram sembra che guidi il tram,
che sia padrone del mezzo.
In realtà lui semplicemente frena ed accelera.
C'è il binario
al massimo può decidere velocità e tempistica delle fermate.
Queste in realtà son già prestabilite
e non prevedono particolari variazioni.
Studio, lavoro, matrimonio, figli e capolinea.
La vita programmata alla sola funzione di frenare e ripartire.
Ma la cosa peggiore è che l'uomo ha ancora l'illusione di guidare la propria vita.
Nulla da dire, F. Volo è decisamente efficace, simpatico e geniale.

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